Tutti pazzi per la Corsica all'orizzonte

Gli avvistamenti sono cominciati questa mattina all’alba, con un po’ di incertezza se fossero davvero le montagne del “dito” o banchi di nubi all’orizzonte. Ma con il passare delle ore non ci sono stati più dubbi: oggi la Corsica era visibile da tutta la Liguria, da Sanremo sino a Lerici. Sono stati in tanti a fotografarla - chi con il cellulare, chi con macchine e zoom da professionisti – e condividere gli scatti sui social network. Esiste addirittura il gruppo Facebook “Corsica, l’isola che non sempre c’è”, con 2259 membri uniti dalla stessa passione: guardare laggiù dove il mare tocca il cielo, e sperare di vedere l’isola francese.

 Foto di Martina Vezzoni da Lerici

Foto di Martina Vezzoni da Lerici

Il primo della giornata è stato Franco Sandri da Sanremo, che alle 7.46 ha aperto la gara a chi vede più lontano. Nella prima parte della giornata la Corsica si è vista chiaramente da ponente: Stefano Borroni la ha avvistata da Cap Martin, nei primi chilometri di Francia, Salvatore Sciuto ancora da Sanremo. A pomeriggio inoltrato la vista è ancora migliorata grazie al sole che ha cominciato a illuminare l’orizzonte. Alle 15.52 Danilo De Lorenzis di San Lorenzo al Mare ha cominciato a pubblicare una serie di scatti magistrali. «Per poterla rendere abbastanza nitida ho dovuto fare un paio di scatti sottoesposti – spiega agli altri appassionati - e poi li ho fusi insieme e questo è il risultato!». Marco Garberoglio replica con un altro scatto alle 16, sempre da Sanremo.

 Foto di Matteo Serle dalle alture di Genova Voltri

Foto di Matteo Serle dalle alture di Genova Voltri

Con l’avvicinarsi del tramonto l’isola comincia a vedersi anche da est, dalla Toscana. Martina Vezzoni di Lerici ha messo una foto su Instagram e Facebook a sole già scomparso. Matteo Serle di Voltri ha scattato dopo le 18 dalla strada della Cannellona, l’antica via che collegava l’estremo ponente genovese con Masone. E un po’ si rammarica.  «Purtroppo oggi non avevo la reflex dietro, è stata una sorpresa».

(Repubblica.it, 17 gennaio 2016)