Corsica-Sardegna-Elba. In nave, in un viaggio solo

Corsica e Sardegna insieme, in una vacanza sola. Magari partendo dalla Toscana, con qualche giorno all’isola d’Elbae perché no, un bagno finale in costa Azzurra. Nel mondo del turismo lo chiamano Island hopping, il “saltellare da un’isola all’altra”: era nato come metodo di conquista militare negli oceani e ora ha la sua più celebre applicazione nelle vacanze in Grecia, dove basta raggiungere l’Egeo e poi ci si sposta tra le isole, via traghetto. Da quest’estate è più facile saltellare anche nell’alto Tirreno, grazie alla Corsica Sardinia Ferries che inaugura le sue prime rotte dal sud della Francia per la Sardegna. Quattro le partenze serali ogni settimana da Nizza per il porto di Golfo Aranci, vicino a Olbia, il tutto con tappa intermedia a Porto Vecchio, nell'isola di Bonaparte: un portone aperto per il mercato francese, ma anche un’occasione di concorrenza alle navi in partenza dai porti di Genova e di Vado Ligure.

Ne è passato di tempo da quando la compagnia con le nave tinte di giallo fu fondata dall’armatore corso Pascal Lota, che in una Francia paralizzata dagli scioperi del 1968 fondò la Corsica Ferries e realizzò il suo sogno: collegare la Corsica all’Italia, in barba alla concorrenza a suo dire sleale delle linee a sovvenzione statale. Nel 1981 si sono poi aggiunti i tragitti con la Sardegna e nel 1996 sono partite le linee Nizza-Bastia e Civitavecchia-Golfo Aranci. Nel Tirreno c’era bisogno di più navi passeggeri e i numeri parlano chiaro: nel 2015 la Corsica Sardinia Ferries ha toccato il suo record storico con 3 milioni e seicentomila persone trasportate, più del doppio di quindici anni prima.

Con le nuove tratte il continente si ritrova più vicino alle isole, ma da quest’estate anche i viaggi tra Sardegna e Corsica diventano più semplici. Alle navi della Moby che collegano Bonifacio con Santa Teresa di Gallura si vanno infatti ad aggiungere – per la prima volta – i collegamenti di Corsica Sardinia Ferries tra le due isole e allo stesso tempo con la terraferma, seppure per ora solo dalla Francia. Perché le quattro navi a settimana che da Nizza raggiungono Golfo Aranci fanno stop prima nel sud della Corsica, a Porto Vecchio; e sempre Porto Vecchio sarà il punto di arrivo e di partenza della nuova tratta notturna Tolone-Porto Torres, attesa per metà giugno due volte a settimana.

 Sardegna, tra Alghero e Bosa

Sardegna, tra Alghero e Bosa

Immaginando un itinerario in partenza da Piombino, l'isola d'Elba si raggiunge con una nave ogni mezz’ora: la prima è alle 5.30, l’ultima alle 22.30. La linea della Corsica Sardinia Ferriescollega l’isola d’Elba alla Corsica dal 15 giugno al 22 settembre due volte a settimana, il mercoledì e il giovedì con partenza alle 20 da Porto Ferraio e arrivo a Bastia alle 21.30 (il percorso inverso il giovedì e il venerdì con partenza alle 7) . Dalla Corsica alla Sardegna si viaggia con Moby da Bonifacio a Santa Teresa di Gallura alle 8.30, alle 12, alle 17 e alle 20. Con Corsica Sardinia Ferries si parte sino a quattro volte a settimana nella prima parte di mattina da Porto Vecchio (il suo orario oscilla in base ai giorni) con arrivo a Golfo Aranci tre ore dopo.  Appena partirà il notturno Porto Vecchio-Porto Torres-Tolone, Corsica e Sardegna saranno collegate con altri due viaggi serali a settimana: si parte dalla Corsica alle 18, scalo in Sardegna alle 21.15, nuova partenza alle 22 e arrivo in Costa Azzurra la mattina dopo.

 Corsica, Capo Rosso

Corsica, Capo Rosso

Considerando tutte le grandi compagnie che servono le isole dell’alto Tirreno- Tirrenia, Grimaldi Lines, Grandi Navi Veloci, Moby e Corsica Sardinia Ferries – le possibilità di raggiungere Corsica e Sardegna sono numerose, con partenze e arrivi nei porti di Genova, Vado ligure, Livorno, Civitavecchia, Napoli,  Palermo, Ajaccio, Olbia, Arbatax e Cagliari. Ma a servire sia l’Elba che la Corsica e la Sardegna con scali in più isole nella stesa tratta c’è solamente la Corsica Sardinia Ferries, che infattista pensando a tariffe agevolate per chi sceglie di saltellare da un’isola all’altra. «L’island hopping è una prospettiva interessante», fa sapere la compagnia italo-francese. «Stiamo studiando un modo per renderlo ancora più facile».

(Repubblica.it, 3 giugno 2016)