Di Gavi in Gavi, la kermesse del vino bianco piemontese

TRA cantine aperte e passeggiate tra i filari, quattro giovani chef stellati e uno d’eccezione — Carlo Cracco — il protagonista assoluto sarà comunque lui: il “Cortese di Gavi”. Domenica 27 agosto la cittadina al confine con la Liguria ospita la quinta edizione della manifestazione “Di Gavi in Gavi”, appuntamento enogastronomico organizzato dal consorzio che promuove il vino bianco piemontese Docg dal 1998. L’obiettivo è «svelare il nostro territorio », spiega il presidente del Consorzio Tutela del Gavi, Maurizio Montobbio. «Vogliamo proporre Gavi come meta del gusto italiano ».

 fonte: Consorzio Gavi

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ll “Gavi” è storicamente presente sulle tavole liguri, ma ormai nella cittadina tra le colline del Basso Piemonte ben più di un occhio è rivolto all’estero. Bastano pochi dati: negli ultimi dieci anni gli ettari coltivati sono aumentati del 41 percento, da 1.076 a 1.510, mentre la produzione di vino è passata dagli 8 milioni di bottiglie del 2015 ai 13 milioni nel 2016 (di cui più dell’85 per cento dedicato all’export). E allora ecco spiegato il tema di questa edizione, intitolata “Destinazione Gavi”: mostrare in una giornata quanto il territorio del basso alessandrino sappia offrire dal punto di vista enogastronomico e culturale (il programma completo è sul sito www.consorziogavi.com).

 fonte: Consorzio Gavi

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“Di Gavi in Gavi” partirà domenica alle 9.30 con la Gavilonga, una passeggiata tra le vigne e le cantine di Monterotondo dove nasce questo vino prodotto interamente con uva cortese. Dalle 15.30 alle 19.30 visita delle Corti aperte, sei cortili privati di Gavi per l’occasione accessibili al pubblico dove i sommelier offriranno le etichette di Gavi abbinati a prodotti tipici degli undici comuni della Denominazione: tra questi la testa in cassetta, gli amaretti, la torta di riso, la focaccia, la farinata, i canestrelli e il cioccolato di Novi, i formaggi, i ravioli.

Alle 16 e alle 18.30 nella Corte delle Chiacchiere si esibiranno ai fornelli quattro giovani chef stellati: Christian Milone del Ristorante Zappatori di Pinerolo (To); Francesco Oberto del Ristorante Da Francesco a Cherasco (Cn); Jumpei Kuroda de I Due Buoi di Alessandria e infine Flavio Costa del Ristorante 21.9 a Piobesi d’Alba (Cn). Ingrediente principale della loro ricetta sarà una delle Dop regionali gemellate con il Gavi: la robiola di Roccaverano, il riso di Baraggia Biellese e Vercellese, il prosciutto crudo di Cuneo, la tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino e il formaggio murazzano.

Ospite della manifestazione sarà Carlo Cracco, lo chef vicentino che dal 2011 al 2017 ha condotto il programma televisivo Masterchef Italia e che anche in questo caso vestirà il ruolo di giudice: alle 17.30 sul palco della Chiesa di San Giacomo sarà infatti lui decretare il miglior abbinamento tra il Gavi Docg e una delle undici ricette proposte dai Comuni della Denominazione. La serata della domenica vedrà cantine e produttori aprire le loro porte in notturna per festeggiare la vendemmia in arrivo con degustazioni e concerti.

Di Gavi in Gavi avrà un’anticipazione venerdì e sabato. Si comincia al tramonto di venerdì 25 agosto nell’area archeologica di Libarna, a Serravalle Scrivia, con la narrazione archeologica di Archeoricette; alle 21 segue la Conferenza spettacolo con Steve Della Casa ed Efisio Mulas di Hollywood Party (Rai Radio3), che commenteranno i Kolossal italiani dedicati all’Antica Roma.
Sabato sera, dalle 19, tocca a “Ravioli sotto le stelle”: la ricetta del raviolo gaviese, custodita dall’Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gavi, sarà interpretata dalla Pro Loco di Gavi e servita sulle tavole allestite tra le vie del borgo. Alle 22 concerto di Paolo Bonfanti nella Corte delle Chiacchiere.