GIORDANIA, IL CROCEVIA DEI MONDI

 

Terra biblica, cuore del Vicino Oriente, la Giordania è stata per migliaia di anni crocevia di carovane ed eserciti. Sulle sue aride terre fra tre continenti sono passati legionari romani e mercanti nabatei, le armate musulmane e cristiane si sono date battaglia nelle Crociate. Tutti hanno lasciato una scia di storia e culture sopravvissute ai segni del tempo, con monumenti millenari a ricordare la gloria del passato.


LA CAPITALE Amman, l'antica Filadelfia greca, è una città labirintica dove abitano quasi 3 milioni di persone. Vista dalle colline su cui è costruita sembra un alveare: la Cittadella e le colonne del Tempio d'Ercole dominano una distesa fitta di palazzi color sabbia punteggiati da finestre e parabole, con al centro il teatro e il foro romano, una delle piazze più grandi dell'Impero.

La città è sicura, la criminalità praticamente sconosciuta. Le strade sono una processione di automobili e camion, i mercati sono colmi di pomodori, melanzane e arance. A Jebel Amman, il quartiere con le ambasciate, gli hotel e i ristoranti alla moda, i venditori di falafel si alternano a sale da tè ecofriendly e caffetterie con internet wi-fi.

Amman

Amman

Amman, al mercato

Amman, al mercato

A soli 50 chilometri da Amman, in campagne brulle e terrose, la religione ha scritto la storia: sul Monte Nebo, secondo la Bibbia, Mosè arrivò con gli ebrei in fuga dall'Egitto e vide la Terra Promessa. In lontananza si scorgono la Giudea, Gerico, il Mar Morto. Gerusalemme è a soli 46 chilometri.

Per raggiungere il fiume Giordano si scendono strade tortuose tra ulivi, fichi d'india, pascoli di capre e pecore. Betania al di là del Giordano, al confine con Israele, è il luogo dove secondo i Vangeli Giovanni Battista battezzò Gesù.

Betania. Qui fu battezzato Gesù

Betania. Qui fu battezzato Gesù

Nella depressione del Mar Morto i trasporti pubblici sono carenti, il modo migliore per visitare questa zona è affittare un'auto. E' importante avere sempre con sé il passaporto: i Territori palestinesi della Cisgiordania sono a un passo e i check point militari numerosi. Il sole è cocente e il paesaggio da frontiera, polveroso, povero. Davanti ai negozi può capitare di vedere di dromedari "parcheggiati" legati con la corda a un palo della luce.

ll Mar Morto è uno specchio d'acqua blu scuro e quando si alza il vento si increspa di onde spumose; le sue acque sono così salate da essere inospitali per ogni forma di vita, se non microscopica. E' uno dei luoghi più caldi al mondo: le temperature in estate sfiorano i 50 gradi, e siccome l'evaporazione è superiore alla pioggia il livello del mare continua a diminuire.

Nell'estremità meridionale, presso la grotta di Lot, si raggiunge il punto più basso della Terra, a meno 408 metri sotto il livello del mare. Secondo la Bibbia è qui che Lot, nipote di Abramo, si rifugiò dalla distruzione di Sodoma e Gomorra.

Mar Morto, spiaggia di sale

Mar Morto, spiaggia di sale

Quando al tramonto il sole scompare dietro Israele, le rocce d’arenaria si illuminano e diventano color dell’oro. Per raggiungere la leggendaria strada dei Re bisogna risalire per 1000 metri strade ripide e contorte. L’antica via carovaniera fu teatro di battaglie tra i crociati di Baldovino e i musulmani di Saladino; a Karak, nel XII secolo, i cristiani costruirono un’imponente roccaforte che domina i monti. Proseguendo verso sud si arriva alla riserva della Biosfera di Dana, il gioiello nascosto della Giordania.

ll villaggio di pietra è arroccato su un pendio, con falesie alte 1700 metri che precipitano bruscamente nella valle. I sentieri si snodano tra palme da dattero e acacie del deserto, ci sono coltivazioni di noci, pistacchi, mandorle e melograni. Il paesaggio è silenzioso, disabitato. Si possono avvistare stambecchi, gatti del deserto e volpi rosse. A Shobak, altra fortezza cristiana, il panorama si fa selvaggio, lunare. La terra è asciutta, color meringa.

Al confine con la Cisgiordania

Al confine con la Cisgiordania

Il deserto del Wadi Rum, detto anche Valle della luna, sorge su un altopiano che raggiunge i 1750 metri sul livello del mare. I macigni d'arenaria e la sabbia rossa incantarono l'ufficiale britannico Thomas Edward Lawrence, che durante la prima guerra mondiale fissò qui la sua base operativa e passò alla storia come Lawrence d'Arabia. Grazie alle numerose sorgenti il Wadi Rum è abitato sin dalla preistoria, come testimoniano le decine di migliaia di iscrizioni rupestri.

Il deserto è poco collegato al resto della Giordania ma è una destinazione imperdibile. I minibus portano al villaggio beduino di Rum, l'ultimo paese prima del deserto che porta all'Arabia Saudita. La strada finisce dove la sabbia copre l'asfalto e si riesce a proseguire solo in jeep: per decine di chilometri la terra è disabitata, con qualche accampamento beduino che resiste a una vita dal sapore primordiale, fatta di scorpioni, tempeste di sabbia, sole violento e notti gelide.

Wadi Rum

Wadi Rum

A un'ora e mezza di distanza, Petra. Pochi luoghi evocano il fascino di questa città nascosta tra le gole, disseminata di tombe scavate nella roccia rosa, corrose da duemila anni di vento. Il sito, patrimonio dell'Unesco, tra le sette meraviglie del mondo moderno, richiede due o tre giorni di visita.

Il monumento più famoso è il Tesoro, una tomba con la facciata ellenistica alta più di 40 metri. Il capolavoro nascosto è Al Deir, il monastero sulla montagna che si raggiunge con un sentiero e 800 gradini scavati nella pietra.

Petra fu la capitale dei nabatei, una tribù di mercanti dell'Arabia che si insediarono tra le sue gole nel VI secolo a.C. Intorno all'anno zero, al massimo del suo splendore, ospitava 30 mila persone. I romani la conquistarono e arricchirono con la loro architettura - come il colonnato e il teatro - e nel 131 d.C ci fu addirittura una storica visita dell'Imperatore Adriano.

Distrutta da numerosi terremoti, dopo le Crociate la città cadde nell'oblio e la sua posizione fu dimenticata. Solo nel 1812 il giovane esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt, vestito da pellegrino musulmano, la raggiunse. Sommersa di sabbia, segreto dei beduini, memoria del deserto: la leggenda di Petra si svelava al mondo, dopo secoli di silenzio.